Russia, il Partito Comunista chiede ufficialmente di riabilitare Stalin

Il Partito Comunista della
Federazione Russa (KPRF) ha adottato una risoluzione per ristabilire la
reputazione di Iosif Stalin, definendo le critiche mosse da Nikita
Chruščëv come “politicamente motivate” e “errate”. Durante l’ultimo
congresso del partito, i comunisti si sono dissociati dalla condanna del
cosiddetto “culto della personalità” di Stalin fatta nel 1956 da Chruščëv,
che pure fu parte attiva del Terrore degli anni Trenta.
Il documento approvato dal KPRF invoca una “giustizia storica” per l’ex leader
sovietico, la cui figura continua a dividere la società russa. Per alcuni è il
simbolo della vittoria contro il nazifascismo e della potenza sovietica, per
altri un tiranno responsabile di milioni di vittime.
La linea del partito è ormai chiara: nel 2021 i comunisti della regione di
Nizhny Novgorod hanno lanciato un progetto per costruire uno Stalin Center, un
grande museo finanziato da un politico locale per celebrare la vita del leader
sovietico. Il dirigente regionale Vladislav Egorov ha dichiarato: “Stalin è il
simbolo della vittoria, della pace e della grandezza della Patria”. Secondo
lui, questo centro dovrebbe essere il primo di una serie di musei simili in
tutta la Russia.
Nel congresso di questa settimana, il partito ha inoltre approvato un'altra
risoluzione per chiedere ufficialmente al presidente Vladimir Putin di
rinominare la città di Volgograd in Stalingrado. Gennadij Zjuganov, storico
leader del KPRF, sostiene da tempo questa iniziativa, già rilanciata in
occasione dell’80° anniversario della vittoria sulla Germania nazista. La
proposta riguarda anche l’intera regione, che dovrebbe tornare al suo “nome
storico”.
Il Cremlino, per ora, non ha commentato.
Canale di Andrea Lucidi
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